Cos’è la marijuana legale?

La legge italiana numero 242, approvata nel dicembre 2016, consente la produzione e la commercializzazione della cosiddetta marijuana legale.

Quando la marijuana può considerarsi legale?

L’attuale normativa vigente, di cui vi parleremo nel dettaglio più avanti, legittima la canapa con contenuto in THC (delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei principi attivi della cannabis) fino allo 0,2% (con tolleranza fino allo 0,6%).

In Italia la marijuana risulta essere ancora illegale ma ne è consentito l’utilizzo in campo medico e personale (fino a 5 grammi).
È importante ricordare che ne è possibile la commercializzazione e la detenzione se il THC non supera i valori stabiliti dalla legge. In caso contrario, si andrà incontro a sanzioni.

Altro aspetto da non sottovalutare quando si fa acquista e si fa uso di questa cannabis legale è che, il suo uso, potrebbe alterare i test antidroga che potrebbero risultare positivi. Si consiglia infatti di non mettersi alla guida quando si fa uso di questo prodotto per non incorrere in sanzioni o pericoli.

Marijuana legale, la normativa vigente nel dettaglio: la legge 2 Dicembre 2016, numero 242.

L’attuale normativa, entrata in vigore il 14 Gennaio 2017, si riferisce in particolare alla promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa (Cannabis sativa L.).

Leggendo il provvedimento (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/30/16G00258/sg) vengono illustrati i vari utilizzi possibili, e quindi legali, della canapa.

Dalla Cannabis sativa L., coltivata secondo la normativa, è possibile ottenere diversi prodotti per uso quotidiano e personale.
Può essere ad esempio utilizzata per la produzione di alimenti e cosmetici. In particolare, i semi contenuti in essa sono utili per la produzione di diversi alimenti (olio, biscotti, bevande). Idem per i cosmetici cui prendono dalla canapa diverse proprietà nutritive per la pelle.

Inoltre, può essere utilizzata in ambito tessile, in quanto la fibra della canapa risulta essere molto resistente. Può essere impiegata anche nei lavori di bioingegneria o per realizzare prodotti utili per la bioedilizia.

Nella normativa però non c’è alcun riferimento all’uso della canapa per scopi ricreativi che resta quindi illegale come utilizzo.

La cannabis terapeutica: a cosa serve?

Dal 2006 i medici possono prescrivere in modo legale la cosiddetta cannabis ad uso terapeutico. Questo tipo di canapa viene prodotta esclusivamente nello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, unico luogo in cui ne è consentita la produzione.

È utile nei casi in cui i classici trattamenti sintomatici non facciano effetto. Un medico può quindi prescrivere la cannabis ad uso terapeutico per alleviare alcuni sintomi. Ad esempio può essere utilizzata in caso di radioterapia o terapie per pazienti affetti da AIDS; dolore tipici di sclerosi multipla e lesioni del midollo spinale o anche nausea e vomito dovuti alla chemioterapia. Questi sono solo alcuni dei sintomi che è possibile lenire con l’utilizzo della canapa. Si assume tramite inalazione o tisana ed può essere acquistata in farmacia sempre con obbligo di ricetta e prescrizione medica.

Dove è invece possibile acquistare la marijuana legale per uso personale?

Se la cannabis rispetta i parametri imposti dalla legge italiana, quindi con THC tra lo 0,2% e 0,6%, è possibile acquistarla tranquillamente in uno dei diversi negozi specializzati presenti in Italia. Negli ultimi tempi infatti, vista la normativa, stanno nascendo nelle diverse città italiane negozi specializzati nella vendita di questi prodotti. L’erba legale è acquistabile legalmente anche online ed è anche possibile trovare prodotti contenenti cannabis in alcuni bar o tabaccherie.

Gli effetti della marijuana “light”

Visto il basso contenuto di THC contenuto in essa, questo tipo di marijuana non crea in chi la utilizza alcun effetto. Può comunque dare una sensazione di rilassamento dato che, anche se in minima parte, contiene Cannabidiolo. Il CND è una sostanza che favorisce il sonno ed è distensiva contro ansia e panico. Quando si parla di cannabis terapeutica si fa riferimento proprio a questa particolare sostanza che è la seconda più abbondante, dopo il THC, nella cannabis.

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